Perché aprire un e-commerce?

Perché aprire un e-commerce?

La tecnologia negli ultimi anni ha fatto dei veri e propri passi da gigante: fino a quindici anni fa, se qualcuno ci avesse proposto di fare shopping dal cellulare, probabilmente l’avremmo preso per matto.

Secondo il report Digital in 2017: Global Overview di We Are Social, 3,773 miliardi di persone hanno la possibilità di accedere ad internet, con un tasso di penetrazione del 50% sul totale della popolazione mondiale.

Il crescente utilizzo della connessione su ogni tipo di device ha cambiato profondamente le abitudini dei consumatori. Per questo motivo nasce l’esigenza da parte degli imprenditori di andare incontro ai bisogni degli utenti: ecco il perché della creazione dell’e-commerce.

Originariamente con l’espressione “commercio elettronico” si indicava il supporto di tutte le transazioni commerciali in forma elettronica: l’EDI – Electronic Data Interchange – strumento utilizzato per inviare documenti come fatture e ricevute degli ordini in formato digitale.

Con la sua integrazione del World Wide Web, il termine ecommerce modifica il suo significato e passa ad indicare l’acquisto di beni attraverso servizi sicuri online caratterizzati dall’HTTPS. Di cosa si tratta? Di un protocollo che ha come obiettivo quello di tutelare i dati sensibili dei clienti contenuti nell’ordine di acquisto.

Dalla sua nascita ad oggi, sono in aumento i business che scelgono di adottare questo strumento. Questo boom di e-commerce è solo frutto di una moda passeggera oppure nasconde la possibilità di migliorare il proprio business? Quali sarebbero dunque i vantaggi per chi sceglie di aprire il proprio online shop? Vediamoli insieme!

 

 

 

  1. Abbatti i costi

Oggi giorno non è semplice sostenere i costi dei negozi fisici: sono molte infatti le spese a cui far fronte come, ad esempio, luce, affitto, telefono e personale. A differenza di un retail store, il negozio virtuale non necessita il mantenimento di tutte queste componenti.

Le uniche fatture che si dovranno pagare saranno quelle legate alla piattaforma per costruire e progettare l’e-commerce e, eventualmente, bisognerà sostenere i costi di un consulente e un informatico in caso di bug o problemi tecnici.

  1. Un unico sito, tanti Paesi

Per internazionalizzare il proprio business, serve un enorme investimento di tempo e capitali nella costruzione e nel mantenimento di retail store non solo sparsi per tutta Italia, ma anche per tutto il mondo. Non tutte le compagnie, soprattutto le PMI, hanno a disposizione grandi somme per affrontare questo genere di spesa.

Aprire un e-commerce può essere la soluzione ideale per ampliare il proprio bacino di utenza e iniziare a vendere i propri prodotti anche all’estero. Grazie ad internet e ai motori di ricerca, infatti, il tuo store online sarà accessibile 24/7 da qualsiasi dispositivo in ogni angolo del mondo dotato di connessione: niente più barriere né di spazio né di tempo, e un pubblico potenzialmente in costante crescita.

  1. A ciascuno il suo servizio

“Noi consideriamo i nostri clienti come ospiti invitati a una festa, dove noi siamo i padroni di casa. Il nostro lavoro di ogni giorno è quello di rendere ogni importante aspetto dell’esperienza del cliente un po’ migliore”. Così Jeff Bezos, CEO e fondatore di Amazon, parla del rapporto che un business deve avere con i propri consumatori.

Per rendere la customer experience indimenticabile, la parola chiave diventa: personalizzazione. Attraverso la registrazione delle persone sul tuo sito di e-commerce, potrai raccogliere dati ed informazione sui tuoi clienti. Questo ti permetterà di conoscerli meglio, scoprendo quali sono i gusti e le esigenze di ognuno.

Grazie a questi dati, potrai offrire ad ogni persona dei prodotti e delle offerte studiati ad hoc e favorire così la finalizzazione dell’acquisto. Offrire una customer experience positiva non è utile solamente in termini di fatturato, ma anche per quanto riguarda la fedeltà al marchio: i clienti soddisfatti da un’esperienza di acquisto sono infatti più propensi a tornare nello stesso negozio, sia esso online o fisico.

  1. Prova a prendermi

Secondo kissmetrics, il 96% degli utenti che approdano per la prima volta sui siti non effettuano un acquisto. Pensaci, non puoi perdere quasi la totalità dei tuoi potenziali clienti.

Molte persone entrano in uno store solo per dare un’occhiata o per curiosare. Se per un negozio fisico questi sono clienti perduti per sempre, per uno shop online esiste ancora una possibilità di recuperarli: il remarketing (o retargeting).

Questa strategia si basa sull’analisi delle azioni compiute in precedenza da ogni singolo utente per presentare prodotti e offerte calibrate sulle esigenze e sulle abitudini reali delle persone.

Grazie alla raccolta dati dell’e-commerce, è dunque possibile reintegrare nella propria strategia di marketing anche tutte quelle persone che sono passate per il tuo sito ma non hanno comprato nulla o hanno abbandonato il carrello.

Aprire un e-commerce, dunque, ti permetterà di allargare ulteriormente il numero dei tuoi clienti, aumentare il volume delle vendite e, di conseguenza, il fatturato, senza contare il ROI in termini di brand reputation e awareness.

http://www.trovaclienti.org/ecommerce/

 

 


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